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Comitato DCNAN

Il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta è il risultato di numerose iniziative che si sono proposte nel tempo a seguito di quanto disposto dall'articolo 8, comma 2, lettera e), della legge 8 luglio 1998, n. 230 che affida all'Ufficio nazionale per il servizio civile il compito di "predisporre, d'intesa con il Dipartimento della Protezione civile, forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta".
Già a partire dal 2001, infatti, l'Ufficio proponeva iniziative relative a forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta sulla base di un ordine del giorno della Camera dei Deputati del 14 aprile 1998.
In particolare, l'Ufficio ha ritenuto quanto mai opportuno costituire un Comitato "di carattere tecnico e ad elevata specializzazione" ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge 28.12.2001, n. 448, in quanto il perseguimento di questo importante obiettivo richiede il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati che garantiscano l'apporto di specifiche competenze professionali.
Il primo Comitato è stato costituito con DPCM del 18 febbraio 2004 successivamente integrato con DPCM del 29 aprile 2004 ed ha operato fino al termine della XIV legislatura.
Varie sono state le riunioni (otto nel 2004, sei nel 2005 ed una nel 2006), nel corso delle quali il Comitato ha interpretato la propria funzione "consultiva", non solo raccogliendo ed elaborando idee e suggerimenti, ma proponendo vere e proprie attività in seno all'Ufficio.

Nel corso del 2004, il Comitato ha formulato un piano di programmazione delle attività che è stato presentato all'Ufficio nazionale affinché finalizzasse le proprie iniziative nel contesto dei principi enunciati nell'articolo 1 della legge n. 230/1998 e in quelli enunciati nell'articolo 1 della legge n. 64/2001, quale primo adempimento della legislazione che riconosce la difesa non armata e nonviolenta come espressione del dovere costituzionale di difesa della Patria.

Nel corso dell'anno 2005, il Comitato ha poi approvato un programma di lavoro sottoposto all'Ufficio e alla Consulta nazionale per il servizio civile, che contempla distintamente due forme di attività: ricerca e sperimentazione. Per la prima, è stato proposto all'Ufficio di approfondire alcune tematiche attraverso attività seminariali, ricerche mirate e raccolta di materiale e di documentazione.
In particolare, è stata proposta e realizzata una ricerca avente per oggetto "le attività formative civili relative a Peacekeeping e peace research".
Riguardo alla sperimentazione, invece, il Comitato ha proposto all'Ufficio il documento recante "Criteri e requisiti per la valutazione di progetti sperimentali di servizio civile all'estero nell'ambito della Dcnan" per l'incentivazione di progetti sperimentali di Difesa civile non armata e nonviolenta all'estero. Ed è stato conseguentemente convocato un incontro preliminare con gli enti interessati allo scopo di poter mettere a punto elementi e possibili misure specifiche per la presentazione e la gestione di tali progetti.

Su proposta del Comitato è stata predisposta un'adeguata sezione per la per difesa civile non armata e nonviolenta nelle "Linee guida per la formazione generale al servizio civile".

Senza dubbio, tra le iniziative proposte dal Comitato, particolare rilievo ha assunto l'organizzazione del seminario di studio "L'evoluzione del principio costituzionale del sacro dovere di difesa della patria alla luce dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale: la difesa civile non armata e nonviolenta", tenutosi a Roma il 19 maggio 2005 presso l'Istituto Sturzo.
Gli atti di detto seminario sono stati raccolti, pubblicati e, nel marzo 2006 presentati in occasione di una specifica conferenza stampa a Palazzo Chigi, alla presenza di numerosi giornalisti, del ministro delegato, del direttore generale dell'Ufficio e dei componenti il Comitato medesimo.
Nell'appendice di detta pubblicazione, particolare importanza riveste il documento "La difesa civile non armata e nonviolenta (Dcnan)", documento di analisi per la definizione del concetto di "Difesa civile non armata e nonviolenta", redatto in occasione dell'ultima riunione del Comitato e che rappresenta un primo contributo istituzionale relativo alla definizione di difesa alternativa di carattere nonviolento.

Nel corso dell'attività del Comitato taluni componenti si sono dimessi dall'incarico, mentre altri sono decaduti ai sensi del Regolamento interno.
A tal proposito, nel marzo del 2005, è stata presentata al Parlamento una interrogazione parlamentare relativa all'attività del Comitato e nella quale si chiedeva al Governo di indicare le iniziative che intendeva adottare per riportare l'organismo alla sua piena funzionalità.
A tale atto di sindacato ispettivo il ministro pro-tempore delegato ha debitamente risposto evidenziando, peraltro, che le rinunce e le decadenze di alcuni componenti del Comitato non hanno mai inficiato la piena operatività dello stesso.

Alla luce di quanto sopra descritto, il Ministro della solidarietà sociale ha ritenuto indispensabile confermare con decreto in data 27 dicembre 2007, il Comitato, rendendone peraltro più incisivi i compiti.

Tale organismo è composto da sedici membri, sei dei quali rappresentano le Amministrazioni centrali maggiormente coinvolte mentre i restanti sono individuati in quanto esperti in materia di difesa civile non armata e nonviolenta.
Tra i rappresentanti delle Amministrazioni centrali coinvolte è stato aggiunto anche il Ministero degli affari esteri, nonché un rappresentante delle Regioni e Province Autonome che, a seguito della piena entrata in vigore a partire dal 1 gennaio 2006 del d.lgs. n. 77 del 2002, hanno assunto competenze nell'attuazione degli interventi di servizio civile.

Il Comitato ha il compito di elaborare analisi, predisporre rapporti, promuovere iniziative di confronto e ricerca al fine di individuare indirizzi e strategie di cui l'Ufficio nazionale per il servizio civile possa tenere conto nella predisposizione di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta.

Nel corso della prima riunione, tenutasi il 13 marzo 2008, e alla quale ha presenziato il ministro della Solidarietà sociale, sono stati nominati il Presidente, nella persona del prof. Pierluigi Consorti e il vice Presidente, nella persona del dott. Giovanni Grandi.


Per informazioni:
Segreteria del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta
Ufficio Nazionale per il Servizio Civile
Via San Martino della Battaglia, 6 - 00185 Roma
telefono 06 49224335/537/292 fax 0649224401
email: segreteriacomitatodcnan@serviziocivile.it

 


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