L'evoluzione del principio costituzionale del sacro dovere di difesa della patria. Atti del Seminario (Comitato DCNAN, 2005)
Presidenza del Consiglio dei ministri
Ufficio nazionale per il servizio civile
Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta
L'evoluzione del principio costituzionale del sacro dovere di difesa della patria alla luce dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale: la difesa civile non armata e nonviolenta.
ATTI DEL SEMINARIO
Roma - Istituto Sturzo - via delle Coppelle, 35
19 maggio 2005
PREMESSA
L'articolo 8, comma 2, lettera e) della legge 8 luglio 1998, n. 230, ha affidato all'Ufficio nazionale per il servizio civile, il compito di "predisporre, d'intesa con il Dipartimento della Protezione civile, forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta".
Già nel 2001 questo Ufficio proponeva alcune iniziative circa forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta sulla base di un ordine del giorno della Camera dei Deputati del 14 aprile 1998.
Tra le altre, particolare rilievo assumeva la creazione di un organismo di consulenza, istituito sulla base della programmazione finanziaria dell'Ufficio per l'anno 2001 cui, tuttavia, non fu dato seguito.
Successivamente l'Ufficio è stato sollecitato da parte di importanti associazioni e centri universitari interessati a collaborare per realizzare quanto previsto dal legislatore alla costituzione di un tavolo permanente di lavoro e consultazione sul servizio civile all'estero, missioni umanitarie, di pacificazione e tutela dei diritti umani e con proposte di ricerche.
Questo Ufficio, pur condividendo le finalità e gli obiettivi delle ricerche proposte, ha ritenuto quanto mai opportuno costituire il Comitato di consulenza "di carattere tecnico e ad elevata specializzazione indispensabili per la realizzazione di obiettivi istituzionali non perseguibili attraverso l'utilizzazione del proprio personale" ai sensi dell'art. 18, legge 28.12.2001, n. 448.
Tale organismo è composto da sedici membri, dei quali sei rappresentano le Amministrazioni centrali maggiormente coinvolte e i restanti sono individuati, non in qualità di rappresentanti di Enti/organismi, ma unicamente in quanto esperti in materia di difesa civile non armata e nonviolenta.
In seno a tale Comitato si è, inoltre, ritenuto opportuno assicurare la presenza di qualificati rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze Armate, oltre che del mondo accademico e delle associazioni, per effettuare una ricognizione sulle esperienze più significative sviluppate in questo settore in ambito europeo ed extra-europeo, con particolare riferimento a progetti nei quali sono stati coinvolti obiettori di coscienza e volontari in servizio civile.
Il Comitato ha approvato un programma di lavoro annuale sottoposto all'Ufficio nazionale per il servizio civile e poi alla Consulta nazionale per il servizio civile ricevendo un totale assenso sulle linee guida delle attività individuate.
Il programma contempla distintamente due forme di attività: ricerca e sperimentazione. Per la prima, è stato proposto all'Ufficio di approfondire alcune tematiche attraverso attività seminariali, ricerche mirate e raccolta di materiale e di documentazione. Per la sperimentazione, invece, è stata trasmessa all'Ufficio una proposta di incentivazione di progetti sperimentali di Dcnan all'estero che, dopo essere condivisa, ha visto l'attivazione di uno specifico incontro con i rappresentanti degli Enti maggiormente interessati a progetti di servizio civile all'estero.
Tra le iniziative proposte dal Comitato all'Ufficio nazionale per il servizio civile, particolare rilevanza ha assunto l'organizzazione del seminario di studio e approfondimento sull'evoluzione del principio del «sacro dovere di difesa della patria» alla luce della giurisprudenza costituzionale, tenutosi a tenutosi a Roma il 19 maggio 2005 presso l'Istituto Sturzo.
Detto seminario è stato un importante occasione di incontro e confronto tra i diversi soggetti, istituzionali (Ministero della difesa, Ministero dell'interno, Dipartimento della protezione civile, Ufficio nazionale per il servizio civile, Regioni, Università) e non, coinvolti in una tematica particolarmente delicata della Difesa civile non armata e nonviolenta.
La partecipazione allo stesso è stata soddisfacente nella quantità e, soprattutto, nella qualità degli interventi, vera e propria iniezione di fiducia e coraggio per proseguire nella strada di confronto intrapresa.
I vari interventi, di seguito riportati, hanno messo in luce l'attualità dell'art. 52 della Costituzione che definisce come "sacro" il dovere del cittadino di difendere la patria correlandolo alla prestazione del servizio civile quale forma di pieno adempimento del dovere di difesa della Patria.
E', infine, di recente formulazione da parte del Comitato, il documento - "La difesa civile non armata e nonviolenta (Dcnan)" (presente nell'appendice a questa pubblicazione) che rappresenta un documento di analisi per la definizione del concetto di "Difesa civile non armata e nonviolenta".
Tale documento, frutto dell'intenso lavoro di tutti i componenti del Comitato nonché del contributo degli intervenuti al Seminario del 19 maggio 2005, rappresenta un primo contributo istituzionale relativo alla definizione di difesa alternativa di carattere nonviolento.
INDICE
Prof. Pierluigi Consorti
Prof. Francesco Dal Canto
On. Carlo Giovanardi
Dott. Nanni Salio
Prof.Carlo Schenone
Prof. Jorg Luther
Dott. Mao Valpiana
Dott. Alessandro Marescotti
Dott. Licio Palazzini
Dott. Francesco Tullio
Dott. Massimo Aliprandini
Dott. Michelangelo Chiurchiù
Dott. Raffaele Barbiero
Padre Angelo Cavagna
Dott. Massimo Paolicelli
Dott.ssa Maria Carla Biavati
Dott. Giovanni Grandi
Dott. Davide Berruti
Dott. Salvatore Saltarelli
Dott. Primo Di Blasio
Dott. Francesco de Notaris
Dott.ssa Claudia Pallottino
Ing. Massimo Palombi
Documento: La Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN)
(Gli atti del seminario possono essere richiesti scrivendo a segreteriacomitatodcnan@serviziocivile.it)


